Il linguaggio che svela le intenzioni nascoste
Come evitare di scegliere l'uomo sbagliato
parte settima: i segnali "nascosti"
Esistono dei modi per capire velocemente se la persona davanti a me sta dicendo totalmente la verità o le sue parole sono ambigue. Vorrei evitare di creare un manuale idiota e complesso, quello che proverò a fare è condividere con voi delle piccole accortezze per semplificarci la vita.
Vi svelo la scoperta dell'acqua calda: comunichiamo con le parole, il timbro della voce, i movimenti del corpo, gli odori, gli sguardi. Dalla combinazione di questi sistemi complessi deriva il modo unico e irripetibile di comunicare di ognuno di noi. Perché dico unico e irripetibile? Pensate alle imitazioni: il comico estrapola un tratto saliente della vittima e poi tenta di copiarla.
Per quanto possa essere eccellente la performance non sarà mai identica all'originale. Questo esempio banale per dire che ogni persona ha un marchio di fabbrica.
La cosa interessante è che questo marchio ci comunica quando chi è di fronte a noi non è totalmente sincero. Avete presente quelle persone che vi fanno tanti complimenti? Piacevole, lusinghiero, gratificante. Sono sinceri al 100%? Possiamo indagare a fondo, usando discrezione, semplicemente facendo attenzione a dei particolari.
Due avvertenze: utilizzerò degli esempi eccessivi per semplicità, e tutto è relativo. Quindi i suggerimenti vanno calati nel contesto e nella situazione specifica.
Prima cosa: la coerenza. Le sue parole sono in linea con i suoi movimenti? Basta osservare la persona: quando parla fa dei gesti strani? Un italiano (perché nel resto del mondo a volte si comunica diversamente) che dice "sono d'accordo con te" e contemporaneamente scuote la testa come per dire di no, è poco coerente e quindi una lampadina si dovrebbe accendere nel vostro cervello.
Seconda cosa: la sua voce. Le parole che usa sono in sintonia con il timbro, la velocità del parlare? Dire "stare vicino a te mi tranquillizza" con un timbro stridulo, sparando le parole a mitraglia, con un volume alto è talmente incoerente che potete tranquillamente non credere alle parole dell'interlocutore. A meno che non siate in discoteca, in questo caso concedetevi il dubbio.
Terza cosa: lo sguardo. Una persona che vi guarda sempre negli occhi, con grande intensità, vi parla delle sue passioni, dei suoi fallimenti, dei suoi successi, dei suoi amici e quando vi fa un complimento distoglie lo sguardo vi da un segnale. E' timido o è poco sincero?
Tra una chiacchiera e l'altra, ricordatevi di osservare questi piccoli/importanti dettagli. Mi rendo conto che potrebbe sembrare complicato o poco carino, dall'altra parte potreste evitare di investire tempo con una persona che non merita le vostre attenzioni.
Vi svelo la scoperta dell'acqua calda: comunichiamo con le parole, il timbro della voce, i movimenti del corpo, gli odori, gli sguardi. Dalla combinazione di questi sistemi complessi deriva il modo unico e irripetibile di comunicare di ognuno di noi. Perché dico unico e irripetibile? Pensate alle imitazioni: il comico estrapola un tratto saliente della vittima e poi tenta di copiarla.
Per quanto possa essere eccellente la performance non sarà mai identica all'originale. Questo esempio banale per dire che ogni persona ha un marchio di fabbrica.
La cosa interessante è che questo marchio ci comunica quando chi è di fronte a noi non è totalmente sincero. Avete presente quelle persone che vi fanno tanti complimenti? Piacevole, lusinghiero, gratificante. Sono sinceri al 100%? Possiamo indagare a fondo, usando discrezione, semplicemente facendo attenzione a dei particolari.
Due avvertenze: utilizzerò degli esempi eccessivi per semplicità, e tutto è relativo. Quindi i suggerimenti vanno calati nel contesto e nella situazione specifica.
Prima cosa: la coerenza. Le sue parole sono in linea con i suoi movimenti? Basta osservare la persona: quando parla fa dei gesti strani? Un italiano (perché nel resto del mondo a volte si comunica diversamente) che dice "sono d'accordo con te" e contemporaneamente scuote la testa come per dire di no, è poco coerente e quindi una lampadina si dovrebbe accendere nel vostro cervello.
Seconda cosa: la sua voce. Le parole che usa sono in sintonia con il timbro, la velocità del parlare? Dire "stare vicino a te mi tranquillizza" con un timbro stridulo, sparando le parole a mitraglia, con un volume alto è talmente incoerente che potete tranquillamente non credere alle parole dell'interlocutore. A meno che non siate in discoteca, in questo caso concedetevi il dubbio.
Terza cosa: lo sguardo. Una persona che vi guarda sempre negli occhi, con grande intensità, vi parla delle sue passioni, dei suoi fallimenti, dei suoi successi, dei suoi amici e quando vi fa un complimento distoglie lo sguardo vi da un segnale. E' timido o è poco sincero?
Tra una chiacchiera e l'altra, ricordatevi di osservare questi piccoli/importanti dettagli. Mi rendo conto che potrebbe sembrare complicato o poco carino, dall'altra parte potreste evitare di investire tempo con una persona che non merita le vostre attenzioni.
Nella prossima puntata: meglio sole che male accompagnate



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