Le otto “non regole” per risvegliare la mentalità vincente!

Gestite un gruppo e vorreste aiutare le persone a sviluppare una mentalità vincente?
Nel mio piccolo ho cercato di riassumere in un articolo quello che mi capita di fare quando mi chiedono di trasformare un gruppo.
Ho pensato ai miei fallimenti e alle situazioni di successo e ho riassunto tutto in 8 “non regole”. Ho cercato di fare tesoro sia delle azioni positive e vincenti che delle mie mancanze. Mi rendo conto che sono idee e ragionamenti complicati per chi non vuole impegnarsi, per chi non vuole mettersi in discussione e per chi non ama il benessere di tutti.
Sostenere la crescita di una mentalità vincente significa di più che trasformare gli altri in numeri uno a tutti i costi. Significa aiutare le persone a trovare il loro percorso nella vita. Sostenerli e a volte spingerli a trovare se stessi. Liberi da regole imposte da falsi profeti. Perché questa è la nuova sfida: trasformare questa società contraddittoria!
Scardinare il concetto di professionalità moderna! Avete presente l’idea di professionalità a 360 gradi? Una persona deve sapere tutto, essere carismatico, deve essere uno specialista in tutto, deve essere competitivo e flessibile, deve essere realizzato e pronto a cambiamenti rapidi, deve saper eccellere in ogni competenza (mediazione, pazienza, comprensione, empatia…).
Partiamo da un concetto: fare tutto quello che ho elencato È IMPOSSIBILE!
Mi spiego meglio, non si può essere competitivi ed empatici. Significa dire: ti rubo il posto di lavoro mettendomi nei tuoi panni. È solo una delle troppe contraddizioni del nuovo modo di fare business.
Volete aiutare le persone ad eccellere?
Provate a seguire questi suggerimenti:
  1. Non esistono regole. Tutto quello che pensate sia corretto può essere cambiato.
  2. Definite l’obiettivo della persona e fategli fare azioni sul campo. Sviluppate un obiettivo raggiungibile e accompagnatelo nella ricerca dell’eccellenza.
  3. Analizzate l’obiettivo dopo aver conosciuto meglio la persona. Chiedetevi è ecologico per lui? Mi spiego meglio: se la persona raggiungerà l’obiettivo sarà felice? Lo sarà ancora dopo un anno? E dopo 10 anni?
  4. Quanto è disposta a lottare per raggiungere l’obiettivo? Chiedeteglielo apertamente!
  5. Nell'apprendimento comunicate le correzioni e migliorie. Cercate di essere onesti, diretti e amorevoli. Condividete quelli che credete siano i cambiamenti da adottare.
  6. Giocate a carte scoperte. Siate franchi, diretti e sinceri. Dall'inizio alla fine. Comunicate alla persona che avete di fronte che avete in mente un percorso e che siete fallibili.
  7. Siate un esempio inappuntabile. Come minimo provateci!
  8. Il vostro obiettivo sarà l’interdipendenza! Percorrete le quattro tappe: (i) la dipendenza (siete come un genitore per un bambino di 4 anni, tutto quello che dite è sacro e inviolabile), (ii) la contro dipendenza (il bambino diventa adolescente e si ribella ai vostri suggerimenti), (iii) l’indipendenza (l’adolescente diventa un piccolo uomo e comincia a fare autonomamente le proprie scelte) e (iv)  l’interdipendenza (l’adolescente diventa uomo e si confronta liberamente, alla pari e costruttivamente con il mondo esterno).
Siete pronti a sostenere il percorso (vostro interiore e del gruppo)? Avete voglia di affrontare i vostri fantasmi con l'obiettivo di aiutare gli altri? Perché non esiste crescita dell'altro senza il proprio impegno.
Se volete creare un gruppo vincente, unito, sano queste sono le “non” regole!

Ps volete un approfondimento, leggetevi questo articolo Risvegliare la mentalità vincente! Oppure mandatemi un messaggio.

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