Dell'amore e del tubetto del dentifricio


Ognuno ama a modo suo: giocando, ridendo, facendo l’amore, litigando, compensandosi, sostenendosi, provocandosi, evitandosi, cercandosi. Queste sono solo alcune modalità presenti in un rapporto a due e possono convivere  contemporaneamente. Innamorarsi e trasformare l’innamoramento in amore è una cosa che non capita spesso,  anzi è piuttosto difficile. È talmente difficile che ci sono persone che rinunciano alla ricerca e si accontentano, creando dei rapporti basati sulla stima, sul rispetto, sulla opportunità, sulla convenienza. Però questo non è amore e conduce solo alla sopravvivenza. Queste sono persone che probabilmente si dicono cose come “siccome non trovo l’amore vero, sopravvivo e mi prendo quello che mi capita, cerco di vivere una vita tranquilla e serena”  oppure qualcosa del tipo “non merito di amare ed essere amato/a”. Questo è un buon modo per allontanare la gioia. Amare ed essere amati sinceramente è una combinazione che capita raramente. Però capita. Non esiste un’alchimia o un modo per trovare l’amore. E queste sono chiacchiere da bar, frasi banali. Però comincio a capire quali sono i modi esatti per far finire un amore.
Mi ritrovo spesso a discutere del fatto che l’amore è un sentimento a tempo,  che quando si è in coppia l’amore finisce presto. Non è mia intenzione portare esempi o contro esempi. Questa è un’altra discussione e mi interessa poco.
Voglio parlare di un concetto fondamentale: amore e impegno sono due cose che vanno di pari passo, in matematica si direbbe che hanno un “rapporto biunivoco”. Senza una delle due parti non ci sarebbe l’altra. Cioè senza amore, l’impegno è inutile e senza impegno, l’amore è inutile.
Un paio di definizioni, giusto per stare sulla stessa linea d’onda.
Amore: il sentimento al quale non si riesce a trascendere, quando veramente siamo presi da un’altra persona, quando siamo nella condizione di rinunciare a molte cose per amore. Se questo sentimento è sincero allora prendiamolo come riferimento.
Impegno in amore: la volontà di trovare un accordo, la voglia di cercare di migliorare il proprio stato, la ricerca della comprensione delle necessità del partner, la volontà di fare un passo indietro quando necessario.
Vi prego di passarmi queste due definizioni incomplete, spero di aver trasferito il concetto anche se superficialmente.
Ora vi dimostro che senza impegno l’amore non dura.

Se amo una persona e non mi impegno, dopo la sbornia dell’innamoramento, tutto comincia ad essere difficile e pesante. Ci amiamo, ma non è sufficiente, tutto diventa complesso e difficile, non vengo compreso, non c’è più quella leggerezza di una volta.
Faccio un esempio concreto: quando mi arrabbio alzo la voce e do importanza a cose che normalmente reputo marginali. Avete presente il famoso tubetto del dentifricio? Ecco quando sono arrabbiato diventa un motivo di litigio furibondo. E qualcosa comincia ad incrinarsi, il sentimento è minato, è il possibile inizio della fine. Se due persone si amano veramente e si impegnano nel rapporto ci sono molte soluzioni.  Ve ne elenco alcune.
Provare a prevenire la discussione chiedendo come preferisce il tubetto del dentifricio: spremuto dal mezzo, dalla punta o dalla fine? Sembra una cosa banale, però evito di trovare una scusa per discutere. Cioè non do per scontato nulla.
Un’altra cosa ovvia e complessa è cercare di controllarmi, e sono consapevole che non sempre ci riesco. Però posso anticipare alla mia partner che quando sono arrabbiato, urlo e dico cose che non sono poi così importanti. Se lei potesse essere così brava e sopportarmi, lasciarmi sfogare, per poi riprendere il discorso con più calma io le garantirei il massimo della disponibilità a trovare un accordo. Cioè smascherare il mio comportamento, prendendo la responsabilità di ritornare sull’argomento con più oggettività.
Posso anche chiederle di provare a dirmi: quanto è importante il tubetto del dentifricio rispetto al nostro amore? Era uno spettacolo vedere i miei nonni e le loro rarissime litigate, tutte terminavano con la domanda di mia nonna: ma tu, mi ami lo stesso? Anche se non faccio questa cosa? E lui era fregato. Aveva perso. Di fronte a questa domanda, non poteva mentire e rispondeva, sempre con lo stesso tono arrabbiato: SI CHE TI AMO! E lei rincarava la dose, senza dargli tregua: mi ri-sposeresti lo stesso? A quel punto si mettevano a ridere e ricominciavano il discorso con amore. Artisti.
Tre banali esempi di impegno.
Per contro se non amo veramente una persona o se non sono amato, posso impegnarmi quanto voglio, prima o poi il rapporto finisce. L’amore si fa in due, sempre. Se viene a mancare una parte, non è amore. Lasciate perdere, sarebbe un rapporto a termine e pieno di sofferenza. Abbiate la forza di accettare che l’altro non vi ama e andate avanti.
Conclusione: se amo devo impegnarmi. Se non mi impegno finisce l’amore. Perché? Perché il tubetto viene spremuto nel modo sbagliato!

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