L'inferno dei compromessi o il paradiso dell'accordo?
Come evitare di scegliere l'uomo sbagliato
Parte sesta: trovare l'accordo
Parte sesta: trovare l'accordo
Ogni volta che sento parlare qualcuno di coppia, esce fuori il discorso dei compromessi. "Nell'amore bisogna scendere a compromessi". "E' impossibile pensare ad una coppia senza compromessi". E le facce che si associano a queste affermazioni sono sempre schifate o sconsolate.Mi rendo conto che stiamo parlando di una sottigliezza, però è l'essenza dell'amore. Chi conosce se stesso e le proprie preferenze, trova accordi. Si fanno compromessi quando si devono accettare cose che non si amano.
Banalizzo: mare o montagna? Se siete in disaccordo che cosa fate?
Come ho ripetuto molte volte, un buon rapporto si basa sulla comunicazione, sulla volontà di mettersi seduti e trovare un punto d'incontro che possa soddisfare entrambi. E' una di quelle cose molto faticose. Perché bisogna capire, ascoltare e valutare.
Capire le esigenze proprie e del partner. Ascoltare oltre le parole - perché a volte si dice una cosa e se ne pensa un'altra. Valutare cosa è più importante tra le varie opzioni.
Certo, quando andiamo al mare sembriamo due pazzi - libri, acqua, computer ultraleggero, spiaggia con ombra, arrivo in tarda mattinata, accesso wifi, spiaggia con spazio ludico, creme solari, scooter, mp3 per la musica - però alla fine della giornata siamo entrambi soddisfatti.
Immaginate quelli che fanno i compromessi: io vengo al mare e tu vieni al cinema a vedere "vacanze di natale". A turno uno dei due è scontento. Lasciate perdere, rischiate il litigio e di rovinarvi la giornata. Impegnatevi nel dialogo e trovate punti d'incontro.
E se il vostro amato è uno che non parla? Le soluzioni sono molteplici: comprate la palla di vetro, imparate a leggere i segnali paraverbali e prossemici, andate per tentativi, provate ad insegnare la comunicazione di coppia al partner, imparate a fare delle cose da sole godendovele.
Non resistete al fascino del tenebroso? Eccovi il link di un negozio che vende palle di vetro!
Nella prossima puntata: leggere i segnali nascosti.


Bravo Massi! Mi sentirei di aggiungere solo una cosa.
RispondiEliminaCerte volte, quando non è possibile trovare un accordo, sarebbe forse giusto sollevare la questione del "cost evaluation". Ad esempio, se il mio compagno vuole andare al cinema a vedere Vacanze di Natale c'è poco da accordarsi: o ci vado anch'io o non ci vado. Dovendo decidere mi devo chiedere: quanto mi costa fare questa cosa per far contento il mio compagno?
Se il "cost evaluation" è nettamente al di sopra del livello di guardia e cioè se decidendo di andare poi sono di cattivo umore tutta la sera e studio un modo per fargliela pagare, o comunque per incassare il mio credito (tipo trascinandolo poi a fare shopping), questo è esattamente il genere di compromessi che a lungo andare "compromette" il rapporto.
Se invece il mio personale "cost evaluation" rivela che questo sforzo è al di sotto del livello di guardia, allora che cinema sia! L'importante è evitare di sviluppare energie negative che prima o poi avveleneranno il rapporto.
Chiaramente lo sforzo che si fa dev'essere direttamente proporzionale all'importanza che qualsivoglia evento ha per il nostro compagno. Insomma, se per lui è davvero importante che lo accompagnamo a quella cena di lavoro col suo capo credo sia opportuno fare un piccolo sforzo e andare con lui anche se proprio non ci va; mentre se lui ama ballare salsa e noi non sopportiamo la musica latino americana in nessuna delle sue declinazioni, magari è la volta buona che organizziamo una cena con le amiche o che ci dedichiamo a noi stesse in qualche modo...
Ciao!
Michela