Escort o genio della finanza?

La tristezza di una società confusa.

La più famosa
Lo ammetto: sono un malato. La mia passione nei confronti della prostituzione è perversa.
Il paradosso è che guardo e non tocco. Per questo motivo dico che la mia passione è "perversa", perché non sono mai andato a letto con una donna in cambio di denaro.
Però mi piace da morire vedere le donne ammiccare, provocare, esporsi, vendersi in modo palese. Questo proporsi in modo estremo. La mia è una visione poetica e distante dalla realtà. Nella mia fantasia immagino la prostituta come una professionista del piacere. Una donna che volontariamente esaudisce i desideri di uomini stanchi e svogliati. L'accezione più erotica e leggera del sesso. Una donna che interpreta il ruolo di seduttrice e di amante con leggerezza e passione.
Poi torno alla realtà e ricordo che il 99% di queste povere donne sono obbligate a prostituirsi, non lo fanno con gioia o con semplicità, lo fanno perché picchiate, costrette, drogate, umiliate al punto che il loro livello di moralità è talmente basso che non si preoccupano di quello che succede al loro corpo.
Quelle di strada
La negazione dell'io, del rispetto verso se stessi. In quel momento vorrei essere un dittatore per imporre alcuni provvedimenti nei confronti di chi si approfitta della vita degli altri. qualche semplice "regoluccia" tanto per ristabilire il concetto di rispetto.
Infine c'è quell'uno per cento che sceglie di prostituirsi. A volte lo fa per necessità, altre perché è più facile arrivare ad obiettivi economici. La loro scelta è sacra. Non mi interessa.
Quello su cui vorrei riflettere un attimo è la percezione che la persona media ha nei confronti della prostituta.
Se una ragazza, poco più che maggiorenne, si fa pagare 10.000 euro per una prestazione è una furba e la chiamiamo "escort di lusso". In fondo ha fatto bene, ha sfruttato al massimo le sue capacità.
Se invece guadagna 30 euro da una marchetta veloce è una puttana.
La prima è un genio della finanza, la seconda è una mignotta nel senso più dispregiativo del termine.
Ho sentito molte persone dire: "Ruby è una che ha capito tutto" oppure "Ha fatto bene".
Quello che cerco di dire è che se accettiamo il fatto che una ragazza bellissima si faccia pagare tantissimo da un vecchio riccone e poi deprechiamo la donna di strada, non siamo evoluti. Cioè non rispettiamo il fatto che una persona possa essere libera di fare quello che vuole con il proprio corpo e il proprio tempo.
Quello che lodiamo è la capacità di approfittarsi di una situazione. Elogiamo il fatto che questa persona sia una furba. Siamo invidiosi di come abbia potuto/saputo sfruttare la bellezza e farne un business.
E questo mi fa incazzare non poco.
E vi spiego il perché facendo delle simmetrie, che alcuni potrebbero ritenere paradossali:
Se passi avanti alla fila solo perché sei "palestrato" sei un approfittatore però se fai carte false per acquistare una casa di un ente a pochi soldi sei uno scaltro?
Se rubi una mela sei un ladro, però se rubi trenta milioni di euro sei un furbo?
Se parcheggi al posto degli invalidi al centro commerciale sei un cretino, però se fai assumere tuo nipote al parlamento sei un genio?
Non vi sembra che ci sia qualcosa di sbagliato in questo modo di ragionare?
Penso che questo modo di ragionare rappresenti semplicemente un indice sociale di quanto siamo mediocri.
Nel mio piccolo dissento, voi?

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