Vero cambiamento!


Berruto nella pallavolo, e Prandelli nel calcio, rappresentano in parte quello che dovrebbe essere il passaggio o il "miracolo" dell'Italietta.
Questo momento storico necessita di uno o più punti di riferimento riconosciuti su larga scala.
Questi due allenatori hanno ottenuto risultati insperati con le risorse che avevano. Poco da eccepire sulle loro qualità.
Sicuramente sono migliori dei modelli di riferimento che abbiamo in giro, però non è sufficiente.
Abbiamo bisogno di leader che sanno raggiungere risultati, leader preparati, coerenti e con valori morali e sociali al di sopra di quello a cui siamo (purtroppo) abituati.
Quello che hanno ottenuto non è sufficiente per diventare un riferimento, perché si sono fermati a metà per poter pensare di ribaltare la situazione attuale. Non sto parlando di vittorie.
Ad entrambi è mancato qualcosa fondamentale: dovevano essere CORAGGIOSI.
Hanno fatto molto e poi si sono persi nel momento più importante: non hanno osato cambiare! Come dei bambini hanno ripetuto l'adagio "squadra che vince non si cambia". I leader puri vanno oltre. Creano speranze.
Il risultato delle partite era segnato, probabilmente era impossibile vincere con il Brasile nella pallavolo e la Spagna nel calcio. Per questo c'era bisogno di un gesto eroico, di un coraggio al di sopra della media. Avremmo perso? Probabilmente. Una sconfitta onorevole, da imitare per sfrontatezza. L'Italia ha bisogno di cambiare e cambiare è complesso, difficile. Abbiamo bisogno di coraggio.
Basta con questi mezzi bravi. Ogni cittadino dovrebbe guardarsi intorno e vedere molti esempi positivi da imitare. Dobbiamo trovare il coraggio di cambiare le regole e le consuetudini pessime alle quali siamo abituati.
Perché? Perché siamo invischiati in una complessità globale che è al di sopra delle mediocri capacità di gran parte dei nostri rappresentanti (parlamentari o senatori). Una complessità che stritola la maggioranza della classe docente che non è più preparata alla rapidità dei cambiamenti e si ritrovano sempre più distanti dai loro discenti. Una complessità che travolge la quasi la totalità dei decision maker: saccenti, arroganti e asserviti al dio denaro.
Sarà difficile da dipanare questa matassa globalmente aggrovigliata.
Il cittadino anela veri condottieri, puri!
Serve un esempio eccellente e non "buono".
Abbiamo bisogno di uno slancio "valoriale" emozionante, da imitare.
Abbiamo bisogno di gente che abbia conoscenze, capacità e creatività.
Abbiamo bisogno di esempi positivi da emulare.
Abbiamo voglia di eccellenza allo stato puro!
Basta con le vie di mezzo.
CORAGGIO!

2 commenti:

  1. Ciao Massimiliano. Sono d'accordo con te. C'è bisogno di cambiamento e di coraggio. Niente di più vero. Com'è vero che la nostra classe politica è assolutamente inadeguata ad affrontare il periodo che stiamo attraversando (permettimi di tralasciare le motivazioni di questa inadeguatezza). E sai che ti dico? Sono d'accordo con te quando scrivi che "dobbiamo trovare il coraggio di cambiare le regole e le consuetudini pessime alle quali siamo abituati". Ma per fare tutto questo per quale motivo dovremmo aver bisogno di "esempi" da imitare? Io sono un cittadino, ma non c'è niente di più distante da me del desiderio di seguire un vero condottiero. Anzi, la cosa mi spaventa e, a mio parere, potrebbe avere conseguenze devastanti. Il mio desidero è quello di vivere in un mondo fatto di gente che ragiona con la propria testa, che punta all'eccellenza per indole e non per emulazione. Conoscenza e capacità si raggiungono con il lavoro e l'impegno. Per la creatività credo che l'abnegazione ed il rigore non bastino. Ma su una cosa credo che saremo d'accordo: l'eccellenza è un circolo vizioso ed il percorso che conduce ad essa è a senso unico ed autoalimentante. Roberto

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  2. Siamo d'accordo nella sostanza, credo che le vie per il cambiamento possano essere molte. Amo parlare di modelli di riferimento solo perché sono il punto di partenza e non d'arrivo. Per questo motivo immagino "molti esempi positivi da imitare".
    Un unico, solo, condottiero sarebbe antesignano di una nuova era dittatoriale e... per carità, no!
    Grazie per la risposta, l'ho molto apprezzata! Max

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