Dopo questa tornata elettorale, che mi ha incuriosito e interessato come non succedeva da tempo, mi sono reso conto che la politica è un argomento strano. Mostra tutti i pregi e i difetti dell'essere umano.
Fortunatamente il voto è segreto altrimenti le vittime della politica aumenterebbero a dismisura. Oltre a pubbliche accuse si arriverebbe a linciaggi manipolati dai potenti del momento. Basterebbe una distorsione di un'affermazione che potrebbe nascere una disputa all'ultimo sangue. Guanti bianchi che schiaffeggiano interlocutori del momento, imboscate e agguati.
In tutto questo parlare di febbraio 2013 ho dedotto alcune ipotesi:
- programma elettorale e preferenza non sempre sono in sintonia, pochi si informano veramente
- quasi tutti sono focalizzati sulle cose che gli interessano e non sono interessati ad altro
- di norma l'obiettivo di un confronto è quello di convincere l'interlocutore della bontà delle proprie affermazioni evitando di ascoltare le motivazioni altrui
Potete immaginare quale delusione ho sofferto le volte che ho tentato di confrontarmi con i rappresentanti di queste quattro fasce di mediocrità. Il massimo l'ho raggiunto quando un mio conoscente mi ha candidamente affermato: io voto a sinistra però ho visto che le mie idee sono rappresentate dalla Lega. Allora per evitare nuove perdite di tempo o incazzature sovra-umane ho deciso di crearmi alcune regole, personalissime, che tenterò di seguire nel futuro:
- leggerò i programmi elettorali
- quello che più mi convincerà avrà il mio voto
- mi confronterò solo con persone che vorranno un dialogo sereno e aperto
- eviterò di intrappolarmi in discussioni con chi ascolta solo il suo pensiero
- cercherò la coerenza tra chi si riempie la bocca con frasi ad effetto e chi agisce quotidianamente il suo pensiero politico e sociale
- parlerò con chi ha voglia di rinunciare ad almeno un suo privilegio
Poche cose, forse complesse, però essenziali alla sopravvivenza del mio fegato.
E voi?
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